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IL PICCOLO CORO E LE SUE ORIGINI
Il coro delle voci bianche del Santuario, il Piccolo Coro diretto da Alberto Leva, nasce alla fine degli anni ‘60 da un’idea bella e feconda dell’indimenticabile Padre Andrea Aziani, per parecchi anni guida della Schola Cantorum.
Padre Andrea, spinto dal suo grande amore per la Schola, ebbe il desiderio di assicurare al coro un innesto regolare di voci nuove, di persone disponibili e preparate, quindi un gruppo di ragazze e ragazzi da radunare come Coro dei Piccoli.
La persona che apparve come la più adatta a guidare e dirigere il nascente Piccolo Coro fu il Signor Luigi Rossi, appassionato membro del Coro Grande.
La sua dedizione, la cordialità e la simpatia conquistarono presto i piccoli che affluirono numerosi, presentati da famiglie frequentatrici del Santuario: si creò così un gruppo di una cinquantina di voci bianche, per la maggior parte ragazze.
Al Signor Rossi si affiancò poi la Signorina Laura Gnata, insegnate di musica, molto legata anche lei a P. Aziani e al Santuario, la quale si occupava della preparazione musicale e vocale dei ragazzi, mentre il Signor Rossi dirigeva.
Dopo la scomparsa prematura del Signor Rossi, la Signorina Gnata continuò con tenacia e dedizione l’opera del Piccolo Coro, aiutata dai Padri che si susseguirono come assistenti.
Nel 1977 lasciò l’incarico per dedicarsi al Santuario come lettrice, animatrice e organista.
La direzione del Piccolo Coro fu quindi affidata al direttore del Coro Grande, il Maestro Achille Nava, che divenne così il responsabile di tutta la Schola Cantorum.
Per l’insegnamento ai piccoli si avvalse dell’aiuto di alcuni cantori che, innamorati della musica, attraverso il coro avevano iniziato a studiarla: all’inizio di Marino Pessina, seguito nel 1982 da Alberto Leva il quale, tranne per il periodo del servizio militare in cui fu sostituito da Maurizio Ciceri, continua ancora la sua opera.
L'ATTIVITA' DEL PICCOLO CORO
Vogliamo spiegare in cosa consiste e com'è organizzata l'attività del coro, in modo da far capire anzitutto che parteciparvi è bello,
divertente, istruttivo e culturalmente importante, e poi che l'impegno nel coro non è assolutamente gravoso né difficile, e si può
conciliare benissimo con altri interessi.
Per prima cosa diciamo che il coro ha essenzialmente finalità didattiche. Vogliamo, cioè, insegnare ai ragazzi a usare correttamente
la loro voce per far musica insieme. Per questo motivo, a differenza di quasi tutti i cori di voci bianche, noi seguiamo i cantori fino a
che hanno terminato la fase in cui la voce "bianca" lascia il posto a quella adulta, in modo da non lasciarli a loro
stessi in questo importantissimo momento e da dare loro una corretta impostazione vocale da corista adulto. Coerentemente, il repertorio è
vario e divertente (ci sono anche canzoni popolari e dello Zecchino d'oro, che naturalmente non usiamo nelle celebrazioni), ma comprende in
misura prevalente musiche classiche, scelte ovviamente tra quelle adatte ai giovani. Non chiediamo ai nuovi elementi alcuna conoscenza
della musica e non facciamo "lezioni di musica" in senso stretto. Tuttavia, abituiamo pian piano i cantori a tenere in mano uno
spartito e soprattutto a comprenderlo. Come risultato, i nostri cantori imparano non solo a cantare bene, ma anche a distinguere ed
apprezzare la buona musica, di qualunque genere. Questo serve a tutti, ma in modo particolare a chi suona uno strumento.
Anche l'impegno richiesto ai coristi è concepito in modo da essere compatibile con le esigenze dei piccoli. Il coro prova ogni sabato
pomeriggio dalle 14.30 alle 16.00 circa, e si ritrova la domenica mattina alle 9.00 per prepararsi alla Messa.
C'è poi qualche concerto e naturalmente delle gite fatte per puro divertimento. E' importante dire che l'attività corale è organizzata in
modo da non scontrarsi con l'impegno nelle parrocchie, che non sostituisce in alcun modo; vuole semmai essere un utile complemento,
come potrebbero testimoniare molti cantori che sono stati e sono impegnati nelle loro parrocchie. Ognuno da noi fa quel che può e si
sente di fare; chiediamo a tutti di essere seri, naturalmente, ma per il resto la flessibilità dell'organizzazione è davvero grande.
Infine, diciamo che per cantare in coro non sono necessarie doti particolari. All'inizio, magari dopo aver sentito un concerto, quasi
tutti i bambini pensano che sia una cosa difficile, ma ben presto si ricredono, e proseguendo si stupiscono di cosa riescono a fare con la
loro voce: bisogna aver provato, e i coristi lo sanno, per capire quanto è esaltante questa scoperta. Chi scrive si occupa del coro da più
di vent'anni, ed è quindi certo di parlare con cognizione di causa: credeteci, portando un bambino a cantare in coro gli si fa un regalo
enorme, e gli si aprono orizzonti inimmaginabili che resteranno suoi per sempre.
In sintesi, quindi, se conoscete bambini o bambine tra i 6 ed i 13 anni parlate loro del coro, magari fategli leggere questa pagina, e se
appena sono interessati incoraggiateli a venire a parlare con noi, accompagnandoli a una prova del sabato oppure dopo la messa delle 9.30
della domenica, indipendentemente dalle perplessità che possono avere: tutti quelli che hanno cantato con noi ringraziano chi ce li ha
condotti, come il Santuario ringrazia in anticipo voi per l'aiuto che ci date sostenendo il coro, aiuto sul quale siamo certi di poter
contare.
La sede del coro è nel cortiletto a sinistra della facciata del Santuario: vi aspettiamo numerosi.
Alberto Leva
Direttore del Piccolo Coro
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